Mercoledì 23 Marzo 2011, in aula San Paolo, si è tenuto il consiglio di facoltà di Economia. Gli argomenti trattati erano molti, e soprattutto molto importanti perché vanno a impattare sulla vita dello studente, quindi ho ritenuto importante trascrivere un resoconto.
Dopo il saluto del preside e l'annuncio della conferma di alcuni docenti (tra cui D'Alessandro e Frigerio) e dell'ingresso di altri docenti "straordinari", vincitori di un concorso a giugno 2008 (tra cui D'Adda, Cappellari, Bozzi e Sebastiani), si è entrati nel pieno della discussione.
L'argomento centrale era la nuova regolamentazione dell'ingresso nelle lauree triennali e, soprattutto, specialistiche, anche a seguito dei numerosi problemi sorti a fine settembre 2010. La facoltà ha lavorato duramente in questi mesi, tramite una serie di riunioni tecniche che hanno visto la collaborazione congiunta dei docenti, dei rappresentanti, del preside e dei responsabili coordinatori delle lauree magistrali. L'intento era quello di dare criteri chiari e precisi, che fossero soprattutto equi.
In particolare il numero dei posti disponibili per le magistrali (700) verrà tenuto costante, poiché anche a seguito della riforma Gelmini, l'Università non ha la possibilità di ampliare numericamente l'offerta. I bandi saranno pressoché identici, ma:
_ nell'accesso alla specialistica, per gli esterni, la valutazione della carriera si farà sulla media di voti e non più sul voto finale di laurea, poiché è stato riscontrato che questo meccanismo creava delle distorsioni e dei divari nord-sud. Molte università, soprattutto del sud Italia, hanno un meccanismo di valutazione della tesi completamente diverso dal nostro, e poteva capitare che una persona con una media inferiore si ritrovasse con un voto di laurea più alto;
_ tra la laurea triennale e magistrale si è stabilita una omogeneità dei criteri di accesso, anche per facilitarne la comprensione da parte degli studenti;
_ cambia la tempistica: lo studente sarà già in grado di farsi un'idea da circa metà luglio sulla disponibilità dei posti del corso da lui prescelto e, eventualmente, di decidere che strategia adottare (iscriversi altrove, mantenere come scelta primaria la Cattolica, ecc);
_ chi in triennale avrà la media superiore ai 26/30, sia laureato che laureando, dove per laureando si intende chi ha almeno 158 crediti di carriera, sarà automaticamente ammesso(PRIMA TRANCHE);
_ chi ha una media compresa tra il 24 ed il 26, ed è una regola valida solo per uno studente interno, saprà già a fine Luglio, come detto precedentemente, se per il corso da lui scelto saranno disponibili tanti o pochi posti (SECONDA TRANCHE). Chi ha una media inferiore al 26, in particolare, sarà ammesso solo se studente interno;
_ chi rimane escluso dalle due casistiche viste sopra, rientrerà nell'ultima graduatoria, che sarà comunque resa nota dal 9/10 settembre (TERZA TRANCHE) e non più a inizio ottobre, come è stato fino a questo anno. Rientreranno in questa graduatoria solo gli studenti interni, più eventuali ritardatari.
L'intervento sui criteri di ingresso è frutto non solo del lavoro durante le riunioni tecniche, ma anche di migliorie legate a direttive comunitarie e nazionali. Durante la riunione AS ha presentato due proposte che sono state bocciate. La prima proposta prevedeva l'introduzione di una lettera motivazionale, che avrebbero dovuto scrivere gli esterni. Si proponeva poi un blocco di posti dedicati agli studenti esterni pari al 15%. Il consiglio ha bocciato la proposta fondamentalmente per due motivi: per prima cosa c'è stato un motivo tecnico, la proposta è infatti stata presentata al CDF, dopo un lungo iter di riunioni tecniche, nelle quali essa non era stata minimamente accennata. In secondo luogo non è parso logico sfavorire così tanto gli esterni, il cui ingresso è stato comunque normato dai nuovi criteri di valutazione, e che sono comunque un "vanto" e in segno di prestigio per l'università. Inoltre non era proposto alcun vincolo di media per l'ingresso degli interni, e ciò non è stato apprezzato poiché ritenuto poco equo nei confronti degli esterni. Il consiglio ha cercato di rispettare un delicato gioco di equilibri.
Colgo l'occasione per ricordarvi che entro la prima metà di Maggio dovrebbe essere firmata la convenzione tra unicatt e odcec (ordine dott.comm ed esperti contabili), nella quale rientreranno sia gli studenti iscritti l'anno prossimo al primo anno di specialistica, sia chi è iscritto al primo anno di specialistica ora, a patto che abbia rispettato i paletti stabiliti dalla convenzione.
Mi permetto anche di comunicarvi che non è mia intenzione candidarmi alle prossime elezioni, a causa di motivi personali e lavorativi (tra gli altri il praticantato come dott.ssa comm. e il tirocinio come revisore legale).
Buon Lavoro
Giussani Costanza Anna
Consigliere d’Economia
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