sabato 14 marzo 2009

In cattolica si parla di federalismo

Il MUP Cattolica è lieto di invitarvi alla conferenza:

Lezione di Federalismo:
Enti locali e loro competenze

Alla quale interverranno in qualità di relatori:

Prof. Angelo Mattioni
Ordinario di diritto costituzionale UCSC

Avv. Attilio Fontana
Sindaco di Varese

Angelo Ciocca
Assessore provinciale Pavia

Fabrizio Cecchetti
Consigliere regionale Lombardia

Lunedì 16 Marzo
14:30-16:30
Aula G.130 (S.Maria)

domenica 8 marzo 2009

I Giovani Padani conquistano Buenos Aires..

Una vivace due-giorni di gazebo della Lega Nord ha ravvivato Milano loscorso fine settimana. Se la Lega si conferma l'unico movimento in grado di organizzare eventi di questa portata, è ancor più interessante notare come le postazioni degli ultimi week-ends sianostate caratterizzate dall'alta presenza di giovani militanti e simpatizzanti. Un esempio il riuscitissimo gazebo di piazza Lima, retto anche questa volta interamente da Giovani Padani della sezione'XV settembre' e del MUP cattolica, discutendo con i passantidelle più diverse problematiche, dalla mancanza di risorse per la nostra città alla libertà del Tibet. Milano sempre più leghista, Lega sempre più giovane.

Maroni: sì alla Serbia nell'Ue


SICUREZZA: MARONI, SI' A BALCANI IN UE MA PIU' CONTROLLI (ANSAmed) -

BELGRADO Si' all'ingresso dei Paesi dell'area balcanica nell'Unione Europea, ma essi devono elevare gli standarddi sicurezza e contrasto alla criminalita' e l'Italia e'disponibile a dare tutto l'aiuto necessario. Lo ha detto ilministro dell'Interno Roberto Maroni, a margine della sestaConferenza ministeriale sulla cooperazione nel settore della sicurezzadelle frontiere nell'Europa sud-orientale in corso a Belgrado. Maroni ha avuto oggi incontri bilaterali con i ministridell'Interno di Serbia, Bosnia, Macedonia e Montenegro. Con laSerbia c'e' un accordo bilaterale sottoscritto nello scorsodicembre; quello con la Bosnia risale al 2002; con gli altri Paesimanca, ma c'e' disponibilita' a sottoscriverlo.''I quattro Paesi - ha spiegato Maroni - chiedono liberalizzazione dei visti e adesione all'Ue. Noi sosteniamo i dueprocessi, ma parallelamente ci deve essere un aumento dei loro standard di sicurezza, con l'adozione di strumenti piu'efficaci contro i traffici di droga, armi e clandestini che passanoper la rotta balcanica''. L'Italia, ha aggiunto Maroni, ''puo' svolgere un ruolofondamentale in questo per ragioni storiche e geografiche''.La chiave, ha sottolineato, e' quella degli accordi bilaterali.Con la Serbia, ha rilevato, ''ho dato la disponibilita' afar partecipare poliziotti serbi a corsi di formazione in Italia presola nostra Polizia stradale. L'obiettivo e' migliorare la loro capacita' di controllo del traffico lungo il Corridoio 10, cheattraversa Serbia, Ungheria e Grecia. Possiamo fornire sistemi divideosorveglianza e corsi di addestramento''. (ANSAmed). RED 06/03/2009 16:18

giovedì 5 marzo 2009

E semm partii..


Sabato scorso un poderoso gazebo organizzato in piazza Lima dai Giovani Padani di Milano in collaborazione con la sezione 'XV settembre' della Lega Nord ha radunato decine di ragazze e ragazzi mossi non da ideologie mortifere ma dall'amore per la propria terra. Nella foto alcuni dei partecipanti. Prossimi appuntamenti sabato 7 marzo sempre in piazza Lima, piazzale Udine e piazza Ovidio dalle ore 10.00 alle ore 17.00, e domenica 8 marzo 2009 in piazza Lima e piazza Argentina dalle ore 10.00 alle ore 17.00.




Angeli su Milano Est?


Sì, nel titolo questo blog si ispira a 'Der Himmel über Berlin' di Wim Wenders. Milano come Berlino è una città in continua evoluzione, ricca di passato e con un futuro misterioso, ed è del tutto probabile che in questa serata piovosa degli angeli stiano librandosi sopra le nostre teste. Come noto molti dei dialoghi del film sono a cura del poeta carinziano Peter Handke, una delle poche voci coraggiose che assieme a Umberto Bossi nel 1999 ebbe il coraggio di vibrare contro i bombardamenti della Nato sulle popolazioni civili della Federazione jugoslava. Una poesia di Handke in particolare apre la pellicola, parole che possono aiutarci a essere seri senza prenderci troppo sul serio. Riporto di seguito la versione italofona.

"Lied Vom Kindsein" di Peter Handke (La canzone della fanciullezza)

«Quando il bambino era bambino,se ne andava a braccia appese. Voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza il mare. Quando il bambino era bambino, non sapeva d'essere un bambino. Per lui tutto aveva un'anima, e tutte le anime erano tutt'uno. Quando il bambino era bambino, su niente aveva un'opinione.Non aveva abitudini. Sedeva spesso a gambe incrociate, e di colpo sgusciava via.Aveva un vortice tra i capelli, e non faceva facce da fotografo. Quando il bambino era bambino, era l'epoca di queste domande:Perché io sono io, e perché non sei tu? Perché sono qui, e perché non sono lì? Quando è cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?La vita sotto il sole, è forse solo un sogno? Non è solo l'apparenza di un mondo davanti a un mondo, quello che vedo, sento e odoro?C'è veramente il male? E gente veramente cattiva?Come può essere che io, che sono io, non c'ero prima di diventare? E che un giorno io, che sono io, non sarò più quello che sono? Quando il bambino era bambino, non riusciva ad inghiottire gli spinaci, i piselli, il riso al latte,il cavolfiore bollito, ed ora mangia tutto, e non solo per necessità. Quando il bambino era bambino, si risvegliò una volta in un letto estraneo, ed ora gli accade sempre,gli apparivano belli molti uomini, e adesso soltanto in rari casi,si rappresentava nitidamente un paradiso, e adesso lo può al massimo intuire,non riusciva ad immaginare il nulla, ed oggi rabbrividisce al suo pensiero. Quando il bambino era bambino giocava con entusiasmoe adesso è così preso dalla cosa come allora solo se questa cosa è il suo lavoro. Quando il bambino era bambino, per nutrirsi gli bastavano pane e mela, ed è ancora così. Quando il bambino era bambino, le bacche gli cadevano in mano, come solo le bacche sanno cadere. Ed è ancora così. Le noci fresche gli raspavano la lingua, ed è ancora così.Ad ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora più alta, e in ogni città sentiva nostalgia di una città ancora più grande. E questo, è ancora così. Sulla cima di un albero, prendeva le ciliegie tutto euforico, com'è ancora oggi.Aveva timore davanti ad ogni estraneo, e continua ad averne. Aspettava la prima neve, e continua ad aspettarla. Quando il bambino era bambino, lanciava contro l'albero un bastone, come fosse una lancia.E ancora continua a vibrare.»