domenica 8 marzo 2009

Maroni: sì alla Serbia nell'Ue


SICUREZZA: MARONI, SI' A BALCANI IN UE MA PIU' CONTROLLI (ANSAmed) -

BELGRADO Si' all'ingresso dei Paesi dell'area balcanica nell'Unione Europea, ma essi devono elevare gli standarddi sicurezza e contrasto alla criminalita' e l'Italia e'disponibile a dare tutto l'aiuto necessario. Lo ha detto ilministro dell'Interno Roberto Maroni, a margine della sestaConferenza ministeriale sulla cooperazione nel settore della sicurezzadelle frontiere nell'Europa sud-orientale in corso a Belgrado. Maroni ha avuto oggi incontri bilaterali con i ministridell'Interno di Serbia, Bosnia, Macedonia e Montenegro. Con laSerbia c'e' un accordo bilaterale sottoscritto nello scorsodicembre; quello con la Bosnia risale al 2002; con gli altri Paesimanca, ma c'e' disponibilita' a sottoscriverlo.''I quattro Paesi - ha spiegato Maroni - chiedono liberalizzazione dei visti e adesione all'Ue. Noi sosteniamo i dueprocessi, ma parallelamente ci deve essere un aumento dei loro standard di sicurezza, con l'adozione di strumenti piu'efficaci contro i traffici di droga, armi e clandestini che passanoper la rotta balcanica''. L'Italia, ha aggiunto Maroni, ''puo' svolgere un ruolofondamentale in questo per ragioni storiche e geografiche''.La chiave, ha sottolineato, e' quella degli accordi bilaterali.Con la Serbia, ha rilevato, ''ho dato la disponibilita' afar partecipare poliziotti serbi a corsi di formazione in Italia presola nostra Polizia stradale. L'obiettivo e' migliorare la loro capacita' di controllo del traffico lungo il Corridoio 10, cheattraversa Serbia, Ungheria e Grecia. Possiamo fornire sistemi divideosorveglianza e corsi di addestramento''. (ANSAmed). RED 06/03/2009 16:18

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