martedì 19 ottobre 2010

Separatisti assaltano il Parlamento di Grozny: dopo Sud Ossezia e Abkhazia è ora il turno di Cecenia, Inguscezia e Daghestan?


Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-10-20/cecenia-separatisti-attaccano-parlamento-063849.shtml?uuid=AYHGN0bC

Cecenia: i separatisti attaccano il parlamento

Vladimir Sapozhnikov

MOSCA
Il sanguinoso attacco dei ribelli islamici contro il parlamento della Cecenia nella zona più protetta di Grozny ha risuscitato forti preoccupazioni riguardo alla stabilità del regime filorusso di Ramzan Kadyrov. L'azione apertamente dimostrativa condotta dai quattro terroristi, di cui due si sono fatti esplodere nel cortile dell'Assemblea parlamentare, mentre gli altri due per poco non sono arrivati fino all'ufficio del presidente del parlamento, Dukvakha Abdurakhmanov, è stata organizzata dal nuovo leader della guerriglia islamica cecena, Hyssein Gakayev, che dopo aver preso poco tempo fa dal leader precedente, Doku Umarov, il comando dei ribelli ha lanciato subito una sfida al presidente Kadyrov e soprattutto al Cremlino, ordinando di attaccare nel giorno in cui a Grozny si trovava il ministro degli Interni russo, Rashid Nurgaliev. Le forze dell'ordine cecene, appoggiate dalle truppe speciali subordinate a Kadyrov hanno eliminato i terroristi. Oltre ai quattro terroristi l'attacco è costato la vita ad almeno quattro persone - tra cui due poliziotti e un dipendente del parlamento - mentre altre 17 sono rimaste gravemente ferite. L'Unione europea ha espresso «costernazione» e gli Usa hanno condannato l'attacco. Nel marzo 2009 il presidente russo, Dmitrij Medvedev, aveva ufficialmente annunciato la fine delle operazioni antiterroristiche che per molti anni sono state condotte in Cecenia dalle forze armate russe. Negli ultimi mesi la guerriglia islamica cecena, guidata da Gakayev, ha lanciato alcuni attacchi cruenti tra cui quello dell'agosto scorso a Tsentoroj, il villaggio natale del presidente Kadyrov.
Secondo il politologo russo Aleksej Malashenko gli attacchi della guerriglia separatista cecena permettono di capire quanto sia vulnerabile il regime di Kadyrov: «Il raid contro il parlamento ceceno rappresenta l'ennesima conferma che Kadyrov non è in grado di mantenere il controllo della situazione, e non soltanto nel suo paese, ma addirittura nel cuore della Cecenia, a Grozny, la capitale» ha detto Malashenko all'agenzia Reuters. La maggiore preoccupazione del Cremlino è legata al fatto che i leader ceceni starebbero cercando di costituire un unico fronte anti-russo. Negli ultimi due anni la guerriglia cecena coordina i propri attacchi con i ribelli in Daghestan, che sta diventando il vero e proprio centro della lotta contro il potere centrale di Mosca. Nell'agosto scorso le teste di cuoio russe hanno ucciso in Daghestan Magomedali Vagabov, il presunto organizzatore di un duplice attentato dinamitardo nella metropolitana di Mosca, che nel marzo di quest'anno aveva fatto 40 morti e più di 100 feriti. Secondo il vice procuratore generale della Russia, Ivan Sydoruk, nei primi nove mesi dell'anno nelle repubbliche caucasiche sono stati registrati circa 40 attacchi terroristici. La lotta contro la guerriglia islamica è costata la vita a 150 tra poliziotti e militari, altri 400 sono stati feriti. Nel corso delle operazioni anti terroristiche sono stati uccisi 180 guerriglieri e 300 sono stati arrestati. La scia di attentati terroristici in tutta la Russia dalla Cecenia, al Daghestan, dall'Ossezia del Nord all'Ingushezia, dove il 9 di settembre nell'esplosione di un'auto imbottita di tritolo al mercato centrale sono morte 19 persone, rappresenta l'esplosiva l'eredità delle due guerre con cui Mosca ha tentato sin dal 1994 di affermare la propria autorità sul Caucaso del Nord.
Secondo il Cremlino la guerriglia separatista del Caucaso mantiene dei solidi contatti con al-Qaeda mentre molte delle sue attività vengono finanziate dai leader ceceni fuggiti in Occidente. Ieri il tribunale di Mosca ha emesso un nuovo mandato d'arresto contro il leader separatista ceceno, Akhmed Zakayev, rifugiato in esilio a Londra. In Russia Zakayev è accusato di terrorismo. Il Cremlino ha rinnovato la richiesta di estradizione di Zakayev durante il recente incontro tra il presidente russo, Dmitrij Medvedev, e il ministro degli Esteri britannico, William Hague.

Cucina Identitaria II -Cranachan (crowdie&cream)


(fotografia->copyright by bbc food)


Il Cranachan è un buonissimo e antico dolce scozzese, a volte chiamato anche crowdie&cream, poichè in alcune versioni viene utilizzato il formaggio scozzese crowdie, importato in Scozia dai Vichinghi e prodotto oggi soprattutto nelle isole Ebridi.

Il metodo originale di preparazione prevede che gli ingredienti vengano portati al tavolo del pub e assembalti direttamente a piacimento dai commensali. Viene servito in alti bicchiari di vetro e ricorda molto un altro dolce di origini britanniche, l'Eton Mess, originazio di Eton, che viene preparato con meringhe, panna non zuccherata e fragole.

Il Cranachan è molto meno raffinato dell'Eton Mess e viene preparato con ingredienti poveri, genuini e sostanziosi e può essere a pieno titolo considerato un dolce rappresentativo di alcune delle chicche gastronomiche più preziose della Scozia.

Al giorno d'oggi viene considerato un dolce da banchetti e da matrimoni, da occasioni rare insomma, più che un dolce da tutti i giorni, ma rimane comunque vivissimo nella tradizione popolare.

Proprio per la sua natura popolare gli ingredienti sono poco precisi, poichè ognuno può prepararlo a suo modo, secondo i propri gusti.

Tuttò ciò che vi servirà è:

_della panna montata, successivamente dolcificata con un po' di miele e aromatizzata con qualche cucchiaio di Whisky rigorosamente scozzese;

_dei frutti di bosco: fragole, more o lamponi in genere;

_fiocchi di avena leggermente tostati in un padellino antiaderente senza olio o altri grassi (in Italia si trovano comunemente nei supermercati);


Alternate questi ingredienti a strati in un bicchiere. Il mio consiglio è di partire ricoprendo il fondo di frutta, aggiungere uno strato di avena tostata, poi aggiungere la crema, di nuovo l'avena e terminare con la frutta.

...Buon Appetito!


domenica 10 ottobre 2010

venerdì 8 ottobre 2010

Cucina Identitaria I - Kouign Amann


Iniziamo questa sezione dedicata ai piatti tipici delle cucine dei paesi identitari di tutto il mondo con un dolce bretone.










Il kouign amann è un ricchissimo e allo stesso tempo poverissimo dolce , fregio delle vetrine di città e paesini della Bretagna, dove i panettieri, prima ancora dei pasticcieri, fanno a gara nella presentazione di questa delizia. Nasce originariamente a Douarnenez, città di cui diventa anche simbolo e prodotto tipico, ma si trova con poca difficoltà in tutto il nord della Francia.


Si può desumere l'ingrediente principale del kouign amann dal nome: Kouign significa infatti brioche, amann significa invece burro. La base della preparazione è una sfoglia preparata con farina, zucchero e moltissimo burro (in media per 200 gr di farina vengono utilizzati 120 gr di burro). La lavorazione è estremamente complicata, ed è raro trovare ricette che diano veramente un risultato simile all'originale kouign amann bretone. Le stesse massaie della Bretagna, che si cimentano in galettes, crepes, far e quanto altro, preferiscono di solito acquistare questo dolce già pronto. Esso viene venduto in stampi di alluminio, sia nella versione monoporzione che in quella da famiglia. La consistenza dell'impasto rende ottimale il consumo di questo dolce appena sfornato, ancora caldo, poichè raffreddandosi il burro e lo zucchero in esso contenuti formano uno spesso fondo caramellato che rende molto difficoltoso staccare il dolce dallo stampo. Viene servito in famiglia o come street food ed è sicuramente un dolce da tutti i giorni, dedicato però anche alle grandi occasioni speciali (pensiamo un po' a quello che rappresenta il panettone per Milano!).


Vista anche la sua provenienza geografica, non è sbagliato ricondurre una certa familiarità con le gauffre olandesi o con i waffles del galles, anche se questi sono cotti nelle piastre da cialda, mentre il kouign è cotto al forno.


Assaggiare un kouign amann preparato alla perfezione è una esperienza sensoriale incredibile! Il dolce dello zucchero, unito all'untuosità del burro e al calore dell'impasto lo rendono un comfort food non indifferente! Trovarlo in Italia è praticamente impossibile. Come risolvere dunque questo problema?Le strade sono tre. La prima soluzione, goliardica ma costosa, è organizzare un bel viaggio in Bretagna. La seconda è provare a cimentarsi con qualche ricetta trovata online ( come questa di David Lebovitz----> www.davidlebovitz.com/2005/08/long-live-the-k/ ), sapendo però che, pur ottenendo un risultato degno di nota, vi si prospetterà un bel po' di duro lavoro. La terza ipotesi, non particolarmente costosa e per niente faticosa, è trovare un bel negozio online di prodotti bretoni. Abbondano ormai anche sul web le piccole imprese familiari bretoni che vendono prodotti di ottima qualità online. Ordinate una bella bottiglia di sidro di mele dolce, un kouign amann (tassativo consumarlo caldo!) e...buon appetito!