
lunedì 13 settembre 2010
VENEXIA 2010 - DISCORSO DEL SEGRETARIO ETERNO

"Fratelli padani, so della stupidaggine detta da Fini: che la Padana non esiste. Come se noi non esistessimo! Però ognuno è libero di suicidarsi come vuole. Vedo che fra di voi ci sono molti agricoltori. Abbiamo ricevuto un gruppo di Cobas dei latte l`altro giorno a Milano, alla sede della Lega; ci hanno portato anche una ruota di formaggio: io e Calderoli ne abbiamo approfittato, e li ringraziamo. Devo dire che, dopo avere sentito sia Tremonti sia Berlusconi, ho chiesto al Governo di impegnarsi a trattare in Europa per ottenere quel che si può riguardo alle quote latte. Non vi abbandoneremo, fratelli agricoltori, non lasceremo che scompaia l`agricoltura padana. Non ci interessa quello che ha detto Fini, o quello che va in giro a dire Casini. Noi sappiamo che siete della brava gente, lavoratori sfruttati, e non lasceremo che si mettano le mani sulle vostre stalle, sui vostri beni conquistati in una vita di lavoro. Altro che quello che diceva Casini in Aula, che voi siete degli imbroglioni. No, noi non ci facciamo incantare da quella gente, li conosciamo! Fini dice che abbiamo costretto gli italiani a pagare per voi, ma questo non è vero, anzi: da quando è arrivato Zaia, l`Italia non paga più nessuna multa. Grazie, Luca! So che voi lo amate in maniera particolare e pensate che abbiamo sbagliato a mandarlo a fare il governatore del Veneto: in effetti, abbiamo perso un ottimo ministro dell`Agricoltura e al suo posto ci siamo trovati Galan. Quando lo vedo in Consiglio dei ministri glielo dico sempre: è stato l`unico ministro che ha denunciato il proprio Governo presso l`Europa e ha invitato la Ue a penalizzare il suo Governo perché aiutava la categoria degli agricoltori! Ma noi continueremo ad aiutarvi, anche senza Zaia. Galan non ci fa mica paura, anzi. Mi sono tolto una piccola soddisfazione: aveva chiesto la parola quando sono stato io a sostituire Berlusconi a presiedere il Consiglio dei ministri, e io gli ho detto di no. Abbiamo Milano, abbiamo le città della Padania piene di agricoltori che protestano giustamente, e tu cosa fai? Ti metti a parlare. Ma pensa ai fatti con il tuo Ministero e poi ti daremo la parola! Adesso interpreto un sentimento che è in tutti gli agricoltori: come si fa a denunciare il proprio Governo al commissario europeo e invitarlo a tassare? Devo dire però che questo Governo ha sostenuto con forza le riforme istituzionali. Al punto che vi devo dire che prima Calderoli non vi ha detto la verità: il Federalismo è pronto, la va a giorni, la va a ore! Quindi preparatevi: tocca a voi, tocca a tutti i paesi della Padania fare ciascuno una grande festa nella piazza principale, perché questa è una riforma fondamentale. Durante tutta l'estate io e Calderoli abbiamo seguito Tremonti e alla fine abbiamo trovato l`accordo con lui. Alle Regioni, cosa importante, competerà una specie di miscela dì Irpef e di Iva. Quest'ultima, dicevamo, è una tassa rigida che paga un po' tutto il Paese, anche il Sud, mentre 1`Irpef è una tassa più flessibile. Faccio un esempio: se Cota avesse la disponibilità dell`Irpef, tutte le imprese che fino a ora hanno delocalizzato all`Est le farebbe tornare in Piemonte. Sulla diminuzione di imposte come l`Irpef il Federalismo è uno strumento di grande flessibilità se non è più nazionale, non dovendo più passare prima per Roma. L'Europa di certo non ci concederebbe di abbassare l`Iva, anzi, se la tocca è solo per aumentarla. Abbiamo portato a casa un buon Federalismo: i laghi, i fiumi almeno sono tornati alle Regioni. Adesso sappiamo di chi sono le competenze. Stavano scomparendo nel nulla quei beni, ma adesso sono tornati a casa e mai più finiranno a Roma, a Roma ladrona, come dice la Lega. In giro per Roma si vede un manifesto che dice che è la Lega ladrona per Roma: certo che chi gli tocca le cose che hanno guadagnato grazie alla vecchia partitocrazia non è bene accetto. Ma noi non ci spaventiamo. Andremo avanti a cambiare il Paese, volenti o nolenti: la nostra gente è stanca di mantenere un carrozzone che comunque sarebbe destinato ad andare a fondo senza le riforme. Ma il Federalismo, ripeto, è arrivato, la va a ore. Per tanti anni l`abbiamo inseguito e adesso è arrivato. La premiata ditta Calderoli-Bossi ce l`ha fatta a portare a casa il Federalismo. Voi agricoltori l`altro giorno vi siete rivolti alla nostra premiata ditta per affrontare ancora il problema delle quote latte: lo affronteremo. Io voglio che voi veniate davanti a Berlusconi e a Tremonti a spiegare bene qual è la vostra situazione, impegnando il Governo ad andare in Europa a fare la battaglia, perché stanno succedendo cose vergognose: dalle indagini dei carabinieri sta uscendo che i numeri dati all`Europa sono tutti falsi. Quindi l`Europa deve fare il piacere di prendere atto della realtà drammatica di una categoria come quella degli agricoltori danneggiata da politici delinquenti, che erano gli antecedenti di quelli che adesso gridano contro di voi. Forse una volta, al tempo dei democristiani, le quote latte andavano bene, ma adesso dire che i delinquenti siete voi mi sembra troppo. Gli agricoltori sono dei lavoratori che rischiano di perdere tutto e noi non lo permetteremo. Non permetteremo che l`agricoltura padana scompaia nelle voraci fauci romane ed europee. Sappiamo bene che l`Europa è molto attenta alla Padania: l`Europa è in crisi perché subisce la crisi dì tutti gli Stati-nazione, e dovrà ricostituirsi basandosi non tanto sugli Stati-nazione, che sono falliti, ma sui popoli. E primo fra tutti il popolo padano, un grande popolo di grandi lavoratori, che ha anche forza economica costruita dalla gente, Noi non troviamo i soldi sulle piante, come pensa qualcuno, ma nascono da anni e anni di lavoro. Se non ci fossimo noi, lo sapete bene, all`Italia non aprirebbero la porta in nessun Paese del mondo. Invece aprono la porta ovunque perché ci sono la Lombardia, il Veneto, il Piemonte! Popoli laboriosi, conosciuti per la loro onestà, per la loro forza, per il mantenimento della parola data. Se ci pensate, a Londra esiste Lombard Street, non c`è "Roma Street", o "Italia Street", giusto per chiarirci. Quindi i grandi popoli che oggi si uniscono nella Padana chiedono e otterranno la libertà davanti al mondo, anche nel nostro Paese, perché sono guidati nei loro bisogni da una forza politica che ci crede, che ci ha creduto ieri e che ci crederà domani. Caro Fini, i padani esistono e sono una volontà di fede del passato, di oggi e di domani. Grazie, fratelli padani e un abbraccio a tutti. Questa volta, per la prima volta, ho capito che un po' il tempo passa, anche per me. Ero su in montagna l'altro giorno e mi mancava il fiato: per fortuna che c'era mio figlio che mi accompagnava lungo quella stradina tutta ciottoli e dissestata. E poi si sa che in montagna manca l'ossigeno. Ma andremo avanti fino alla fine. E poi, fortunatamente, con mia moglie Manuela ho tirato su una fila di figli, tutti leghisti: se esce uno, entra l'altro. La mia è famiglia leghista: non che io li obblighi, ma sentono di portare avanti la battaglia della libertà della Padana. Dopo di noi verranno i nostri figli, la battaglia non si fermerà mai, la lotta di grandi popoli per la libertà: arriveranno a bersaglio. Ora che il Federalismo è stato portato a casa, grazie a noi, ma anche a voi, fratelli padani, e alla vostra fede, c`è subito un`altra battaglia da fare: portare a casa un po' di ministeri, che adesso sono concentrati tutti a Roma. In Inghilterra il decentramento è stato fatto anni fa: a Londra non c`è più nessun ministero perché sono stati tutti distribuiti alle altre città, anche i ministeri importanti come quello della scuola. Tutto è stato distribuito. Ne ha guadagnato finanziariamente, ma soprattutto ha guadagnato in libertà, e questa è la strada che vogliamo seguire noi. Da "Roma Street" alle grandi capitali della Padania, ma anche del Sud, dove ci sono grandi città. Milano, Torino, Venezia: possibile che i nostri giovani non possano avere anche loro accesso ai posti in ministero? I ministeri sono una fonte enorme di posti di lavoro e di soldi. So che siete d`accordo, e quindi noi batteremo la strada del decentramento dei ministeri. Sappiamo sempre prima quello che vuole la gente perché noi siamo sempre in mezzo a voi. Io, personalmente, andrò in pensione soltanto quando la Padania sarà libera e unita: un abbraccio, fratelli padani."
Umberto Bossi, Segretario Federale della Lega Nord per l'indipendenza della Padania alla Festa nazionale dei popoli padani di Venezia, 12 settembre 2010
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